Welcome to a taste of Le Marche

Il Resto del Carlino 22/10/2014

Tra gli inglesi va di moda un invito speciale

“Andiamo a Cena dai Marchigiani”

di Vittorio Bellagamba

Lasciarsi Fermo alle spalle, andare a Londra e prendere gli Inglesi per la gola. Il ristorante “Rossodisera” é la scommessa di tre giovani: Igor Iacopini e Samuele Ciaralli di Fermo e Roberto Traini Giulianini di Grottazzolina

Come avete fatto ad aprire un ristorante nella city? Abbiamo messo insieme i nostri risparmi per aver lavorato, dopo la laurea in Scienza bancarie all’universitá di  Macerata, in aziende della nostra zona – spiega Iacopini -. Accomunati dalla nostra passione per il settore della ristorazione, ci siamo trasferiti a Londra nel 2006 con il chiaro obbiettivo di proporre la cucina della nostra tradizione.

Perché avete scelto Londra? E’ un mercato ricco e variegato che poteva garantire l’interesse per la cucina marchigiana di qualitá

Quindi avete ricostruito un angolo di Fermo al centro di Londra? Esatto. Basti pensare che per il rivestimento del ristorante abbiamo portato i mattoni dalla casa di Ponzano di Fermo che la mia famiglia stava ristrutturando.

Su cosa si basa la vostra offerta?  Piccole produzioni marchigiane, dal tartufo alle conserve, il miele e i vini. Proponiamo sia menú di carne che di pesce. Le paste le facciamo fresche con chef che provengono dalle Marche , attualmente in cucina c’é il giovane Leonardo Gualtieri di Belmonte Piceno.

E gli Inglesi come rispondono? Apprezzano la nostra offerta. Oramai a Londra molti dicono “andiamo a cena dai marchigiani”

Quindi il vostro ristorante puó divenire anche una vetrina per il Made in Marche? Certamente, noi siamo disponibili a valutare qualsiasi forma di collaborazione. A Londra ci sono altri ristoranti marchigiani, ma non hanno la missione di proporre solo piatti della nostra regione come facciamo noi.

Che consiglio vi sentite di dare ai giovani Fermani intenzionati a trasferirsi per lavoro a Londra? E’ una metropoli che offre molto e dove viene premiata la meritocrazia. Peró occorre avere un progetto chiaro e ben definito. Negli ultimi anni sono stati tanti i giovani del Fermano che sono venuti da noi a chiedere lavoro, alcuni sono tutt’ora tra i nostri collaboratori.

Avete mai pensato di tornare a Fermo? Forse, in futuro. Per il momento io ho deciso di acquistare una casa qui insieme alla mia compagna che é di Porto San Giorgio, mentre la moglie di Samuele é di Carassai.